Computer ultrasottili: la differenza tra i notebook e ultrabook

I computer ultrasottili hanno portato una ventata di novità all’interno del settore dei computer portatili, cercando di venire incontro a un pubblico sempre più esigente in termini di design e performance. Complice il sempre più ricco mercato degli smartphone, con l’aggiunta degli stessi tablet, l’utilizzo dei computer portatili è andato un po’ scemando in quest’ultimo periodo, come testimoniano i cali di vendite registrati fin qui.

Da questo punto di vista, i computer ultrasottili, conosciuti anche con il nome di ultrabook a livello commerciale, rappresentano una valida risposta a un mercato in continua evoluzione, tanto da andare ad archiviare i tradizionali notebook. A seguire le principali differenze tra i due modelli in questione, oltre a una panoramica completa sugli altri modelli di computer portatili ancora in commercio ma che fanno fatica a trovare nuovi clienti.

Cosa sono i computer ultrasottili

Gli ultrabook sono la risposta dei produttori internazionali ad Apple per fronteggiare lo strapotere dei MacBook. Si distinguono infatti per un profilo inferiore ai due cm, il peso piuma e un design che ricorda da vicino i computer dell’azienda di Cupertino. Quasi tutti i computer portatili ultrasottili montano i dischi SSD, che garantiscono un’ottima velocità e buone performance anche dal punto di vista dello spazio di archiviazione. Per ragioni di spazio, mancano invece il lettore DVD e la porta Ethernet. I computer ultrasottili sono perfetti per chi desidera un computer dal design accattivante e per chi è alla ricerca di un prodotto facile da trasportare in viaggio.

La nuova esperienza dei Chromebook

I Chromebook sono i nuovi computer ultrasottili realizzati da Google. Negli ultimi giorni, il colosso di Mountain View ha annunciato l’arrivo dei Chromebook anche nel mercato italiano. Ad oggi, gli ultrabook di Big G rappresentano la scelta di un quarto degli americani (market share al 24%, con oltre 40 milioni tra insegnanti e studenti li usano in classe). Sono il modello che più riprende le forme iconiche del MacBook e si distinguono dagli altri produttori per l’utilizzo del sistema operativo proprietario Chrome OS.

Oltre ad avere una batteria molto longeva (fino a 12 ore di autonomia), si differenziano dagli altri per gli aggiornamenti automatici del sistema operativo (in questo sono diversi anche dagli stessi MacBook di Apple). In più, rispetto alla stragrande maggioranza dei computer ultrasottili, il cui prezzo di vendita è compreso in una forbice di prezzo tra i 700 e 1.500 euro, i Chromebook vantano un prezzo altamente competitivo, con i modelli base venduti a poco più di 300 euro.

Differenze tra notebook e ultrabook

I notebook sono nati per offrire alle persone un’esperienza diversa (ai tempi rivoluzionaria) rispetto ai computer desktop. Rispetto agli ultrabook presentano performance più elevate, in particolare nei modelli di punta il cui prezzo può arrivare anche fino a 4.000 euro. Diversi costruttori realizzano notebook esclusivamente per i gamer, montando schede grafiche ad alta risoluzione, raggiungendo una potenza impensabile per i computer ultrasottili.

Un’altra differenza macroscopica tra notebook e ultrabook è l’assenza nei secondi di un lettore DVD, cosa che invece la maggior parte dei notebook ha. Se si escludono i Chromebook, gli ultrabook presentano un prezzo che parte da almeno 700 euro, mentre i notebook sono disponibili anche a prezzi molto più accessibili per la parte consumer (alcuni anche sotto i 300 euro). Infine, la stragrande maggioranza dei computer portatili tradizionali non ha la portabilità nella lista delle sue qualità, a differenza invece dei computer ultrasottili.