Consigli utili per creare una landing page di spicco

Creare una landing page di spicco risulta essere uno dei punti chiave per ottenere sostanziose visite sul proprio sito web, magari con annessi acquisti da parte dei clienti. Difatti, un buon indirizzo internet deve necessariamente vantare una landing page capace di attirare a sé clienti e lettori. Tuttavia, non sempre si riesce a creare una pagina che, per caratteristiche, sia in grado di accattivare gli internauti che ne leggono i connotati; e spesso ci si chiede: dove ho sbagliato? Perché non attiro monetizzazione?

Ovviamente, ci sono vari particolari da prendere in considerazione e nessuno di essi può essere tralasciato al caso: esiste una questione estetica ed esiste una questione gestionale, entrambe da tener sott’occhio e da sfruttare al meglio.

Ad esempio, durante la stesura della landing page di un sito, sarebbe opportuno gestire l’estetica della stessa, poiché è senza dubbio il primo impatto visivo a creare una certa “empatia” con il lettore. Il consiglio è quello di non strafare coi colori, ma di usarli con oculatezza e, soprattutto, di non sceglierli tutti, giacché un’immagine troppo colorata potrebbe addirittura “spaventare” il cliente o il lettore e costringerlo, in un certo senso, a uscire dal sito in tutta fretta come se avesse visto un fantasma! E qualora si avesse intenzione di produrre sostanziosi introiti, una tale “fuga” non sarebbe il massimo per l’attività.

Oltre alla scelta dei colori e alla loro modulazione, un’altra caratteristica estetica che può apportare significativi benefici alla landing page del nostro sito, è di certo l’inserimento delle immagini, così da rendere più scorrevole e piacevole la lettura. Sarebbe meglio rendere i media interattivi, ossia utilizzare un link personalizzato da allegare alla dovuta immagine, in modo che, se cliccata, possa condurre a una pagina del sito che mostri gli averi dell’e-commerce o che metta in primo piano, ad esempio, l’acquisto di un libro o di qualsiasi cosa si stia pubblicizzando.

Se, invece, il tutto va affrontato secondo un punto di vista “gestionale”, quindi tecnico e inerente alla stesura vera e propria, bisogna tener conto di una cosa: i clienti, o i lettori, non amano introdurre dati personali in una tabulazione che non conoscono.

Pertanto, sarebbe meglio chiedere: il nome con il quale l’utente vuole essere riconosciuto sulla piattaforma, e indirizzo e-mail, evitando di pretendere la trascrizione del cognome e/o del numero di cellulare per ricevere un maggior numero di notifiche. In aggiunta, va sfruttato il call to action, ovvero una tecnica di scrittura che spinge il lettore a iscriversi al sito e a visionare i prodotti che la pagina ha da offrire: anche in questo caso, sarebbe opportuno elencarne alcuni e, grazie a un link personalizzato che è possibile rilegare a una parola chiave, rendere la medesima interattiva e quindi cliccabile. Ad esempio, se il nostro scopo è quello di mettere in risalto un profumo, potremmo scrivere:

“Ti segnaliamo questo profumo in sconto limitato!”, allegando l’url della pagina dedicata al prodotto alla parola stessa, in questo caso,  “profumo”.

Nello specifico, però, diamo un’occhiata a due tipologie di landing page che è possibile sfruttare a proprio vantaggio, attirando clienti e lettori da ogni parte del mondo.

Per prima cosa, a prescindere da cosa si offre e da come lo si voglia offrire, il titolo deve essere breve e conciso, spiegando in parole povere al consumatore o al lettore ciò che andrà a leggere; il sottotitolo, alla stregua, deve occuparsi di spiegare i vantaggi e le caratteristiche fondamentali del prodotto. Ad esempio, sempre nel caso del famoso profumo:

“AU DE TOILET A 30EURO

Per profumare qualsiasi stanza della casa a un prezzo stracciato!”

In seguito, possiamo adornare la landing page come meglio ci compete, pur stando attenti alle indicazioni sopracitate. Molti siti preferiscono uno stile minimalista, introducendo il titolo e  una breve tabulazione dell’iscrizione al sito, quest’ultima seguita dalle recensioni (ovviamente positive) degli utenti.

Lo stile opposto, quello molto più particolareggiato, prevede un uso modico dei colori e dei vari dettagli cliccabili che portano a varie sezioni del sito. Spesso, in primo piano, viene riportata la cosiddetta immagine chiave, che nel caso di un libro in fase di lancio, potrebbe essere fotografia dell’autore, condito da un call to action che invita a iscriversi per ottenere un premio, ad esempio, uno sconto sull’acquisto del libro o una diminuzione dei costi di spedizione.

Come è possibile evincere, attendendosi agli esempi di landing page riportati, non sarà affatto difficile crearne una da soli!